L’imaging di Risonanza Magnetica (MRI) è rapidamente diventata una delle più importanti e proficue tecniche di imaging, sia nell’ambito della ricerca in neuroscienze, sia in ambito clinico.
L’approccio funzionale, l’Imaging di Risonanza Magnetica funzionale (fMRI) è la tecnica piu utilizzata per lo studio dei processi cognitivi nell’uomo. L’fMRI è in grado di mappare le regioni cerebrali attive durante un compito sfruttando la relazione che esiste localmente tra la funzione fisiologica, il metabolismo cerebrale e l’apporto di sangue. Infatti, il segnale BOLD (Blood Oxygenation Level Dependent), sul quale la tecnica si basa, riflette la complessa relazione esistente tra le variazioni locali del volume di sangue (CBV) del flusso di sangue (CBF) e del metabolismo ossidativo (CMRO2), che sono conseguenza dell’attività neuronale.
Il contrasto BOLD deriva dalle disomogeneità di campo magnetico indotte dalla variazione di concentrazione di deossiemoglobina nei globuli rossi all’interno dei vasi sanguigni, rispetto allo spazio circostante. Immediatamente dopo l’inizio dell’attività neuronale, ci si aspetterebbe una diminuzione locale del segnale BOLD dovuta all’incremento del metabolsimo ossidativo. In realtà, si registra un incremento del segnale nelle aree attivate dovuto ad un incremento del flusso sanguigno che eccede il consumo di ossigeno. Le sequenze fMRI sono disegnate per essere sensibili a questo gradiente di suscettività magnetica che genera la  variazione del segnale BOLD  che a  sua volta è espressione indiretta del processing intracorticale di una data area.
I vantaggi principali di questa tecnica risiedono nel suo carattere non invasivo, nell’alta risoluzione spazio-temporale e nella capacità di studiare simultaneamente l’intero network cerebrale coinvolto nello svolgimento di un determinato compito. Ad oggi, l’fMRI è sicuramente una delle tecniche più eccitanti e promettenti per lo studio, in vivo, della funzione e disfunzione cerebrale ed è costituisce uno strumento di grande utilità nell’ottimizzazione dei processi clinici, fornendo informazioni essenziali per la diagnosi ed il monitoraggio delle terapie.